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Pleasure Key Bressani al Museo dell’Erotismo di Amsterdam
29 Febbraio 2012

Pleasure Key Bressani al Museo dell’Erotismo di Amsterdam
Nel cuore del quartiere a luci rosse di Amsterdam, tra contrasti architettonici e simbolici, si trova il Museo dell’Erotismo. Ospitato in un ex magazzino del XVII secolo, affacciato su uno dei canali storici della città, il museo accoglie i visitatori con un’insegna al neon e una targa in pietra che recita: “God is mijn Burgh” – Dio è il mio castello. Un messaggio ironico e provocatorio, perfettamente in sintonia con lo spirito libero della capitale olandese.
Un contesto ironico e stimolante
Il museo raccoglie tre piani di esposizione dedicati all’arte erotica internazionale. Tra fotografie, illustrazioni, video, oggetti curiosi e opere di artisti noti come Picasso e John Lennon, si compone un racconto visivo della sessualità, della provocazione e dell’estetica del desiderio. In una stanza, una versione erotica di Biancaneve viene proiettata in loop. In un’altra, un distributore automatico propone preservativi artistici da collezione.
Pleasure Key Bressani entra nella collezione permanente
In questo contesto denso di stimoli e libertà espressiva, nel 2012 Stefano Bressani, noto come il “Sarto dell’Arte”, viene invitato a presentare una sua scultura nella nuova sezione dedicata all’arte erotica contemporanea. L’opera si intitola Pleasure Key: un fallo stilizzato alto 50 cm, rivestito d’oro, con una base a forma di chiave antica. Un simbolo potente, che rappresenta l’accesso al piacere e la chiave della libido.
Pleasure Key Bressani viene subito notata per la sua originalità. L’opera è selezionata per entrare nella collezione permanente del museo e collocata accanto ai disegni erotici di Picasso. Per l’artista pavese, è un riconoscimento importante che lega la sua ricerca artistica alla scena internazionale e a un contesto anticonvenzionale.
Un’opera che continua a sorprendere
Ancora oggi, i visitatori inviano a Bressani fotografie accanto alla sua scultura. Pleasure Key Bressani diventa così una delle opere più fotografate e discusse del museo. La sua forza risiede nella capacità di fondere ironia, provocazione, eleganza e riflessione, attraverso l’uso sapiente della stoffa, della forma e del simbolismo.
Questa esposizione segna un momento decisivo nella carriera dell’artista. Tre anni dopo, nel 2015, Bressani viene selezionato per reinterpretare Guernica di Picasso in chiave scultorea, con un’opera inserita in una collezione spagnola accanto a nomi come Paolo Baratella e Giovanni Ceribelli.
Pleasure Key Bressani rappresenta dunque un nodo significativo nella sua poetica: un punto di contatto tra corpo e arte, provocazione e spiritualità, eros e intelligenza creativa.


