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Questura di Pavia, 172° festa della Polizia: Stefano Bressani consegna la Testa d’Artista
10 Aprile 2024 @ 10:00 - 17:00

La Polizia di Stato celebra il suo 172° Anniversario a Pavia: arte, memoria e senso civico si fondono in un’unica cerimonia
PAVIA – 10 aprile 2024, ore 10.00 – Aula Magna della Questura di Pavia
Mercoledì 10 aprile, nella solenne cornice dell’Aula Magna della Questura di Pavia, si è celebrato il 172° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Una giornata densa di significato, che ha visto riunite le autorità civili, militari e religiose del territorio pavese, in un momento di commemorazione, riflessione e riconoscimento.
Questa cerimonia non è stata solo un tributo alla storia dell’Istituzione, ma anche un’occasione per rinnovare il legame profondo tra la Polizia di Stato e la comunità. Un legame fatto di legalità, sicurezza e coesione sociale, ma anche di valori condivisi e umanità.
Un’opera d’arte per la Questura: nasce la “Testa della Polizia”
A rendere ancora più significativo l’evento della festa della Polizia, l’inaugurazione di un’opera scultorea inedita firmata da Stefano Bressani, artista pavese di fama internazionale, noto per le sue celebri “Teste d’Artista”. Questa nuova creazione, intitolata “Testa della Polizia”, è stata realizzata appositamente per la Questura di Pavia e trova ora posto d’onore all’ingresso dell’Ufficio del Questore, entrando a far parte della collezione privata dell’Istituzione.

Un’opera carica di simbolismo e memoria
La scultura è un pezzo unico, realizzato con stoffe d’abbigliamento dismesse e realmente indossate da membri della Polizia di Stato. Un gesto carico di significato, che trasforma il materiale di servizio quotidiano in testimonianza tangibile di impegno, sacrificio e dedizione.
Il progetto, fortemente voluto dal Questore di Pavia, Dott. Nicola Faldella, segna un punto di incontro profondo tra arte e istituzione, tra civiltà e senso del dovere. È la prima volta che Bressani lavora con materiali provenienti direttamente dal corpo di polizia, conferendo all’opera un valore aggiunto di memoria, identità e sostenibilità.
Il pensiero che si fa forma
Durante la cerimonia per la festa della Polizia, il Maestro Bressani ha preso la parola con un intervento toccante, rivelando il senso profondo del suo gesto artistico:
«È un onore per me oggi poter rappresentare, attraverso il mio lavoro, uno dei simboli che più si presta al “fare umano”. La testa, centro del pensiero e delle azioni, diventa icona del nostro vivere civile. Con questa opera desidero consegnare un segno tangibile che riporti alla centralità della Polizia di Stato nella nostra società, simbolo di integrità morale, giustizia e disciplina, valori fondamentali e oggi tutt’altro che scontati.»
Le sue parole, dense di etica e rispetto, hanno risuonato con forza in un’aula gremita, toccando le corde più profonde dell’identità collettiva.
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L’arte come ponte tra istituzioni e cittadinanza
Il momento della svelatura dell’opera è stato preceduto dalla consegna delle onorificenze al personale distintosi in servizio, e ha rappresentato uno degli istanti più emozionanti della cerimonia. Il Maestro Bressani ha consegnato personalmente la scultura al Dott. Faldella, suggellando un gesto simbolico che va oltre il linguaggio istituzionale: è un abbraccio tra comunità, arte e servizio pubblico.
Una testa che guarda al futuro
In un tempo in cui la fiducia nelle istituzioni è spesso messa alla prova, la “Testa della Polizia” si propone come segno duraturo di presenza, dedizione e bellezza etica. Resterà a vegliare sull’ingresso della Questura di Pavia, ma soprattutto resterà nella memoria collettiva come testimonianza concreta di una giornata in cui arte e legalità si sono incontrate per rendere omaggio a una delle più antiche e preziose istituzioni della Repubblica.

