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Stefano Bressani: un maestro per il Palio di Asti 2024
12 Aprile 2024 @ 8:00 - 17:00

Il prestigioso incarico artistico al lombardo “Sarto dell’Arte”, tra tradizione, visione e contemporaneità
Nel 2024, il Palio di Asti – la manifestazione storica più antica d’Italia – ha scelto di affidare la realizzazione del proprio Drappo a una figura d’eccezione nel panorama dell’arte contemporanea: il Maestro Stefano Bressani.
Originario di Pavia e riconosciuto a livello internazionale, Bressani è stato presentato ufficialmente il 12 aprile 2024 presso il Teatro Alfieri di Asti dal sindaco Maurizio Rasero e dall’assessore alla cultura Riccardo Origlia, che hanno sottolineato come la scelta sia stata dettata dalla cifra stilistica inconfondibile e dalla profonda coerenza del suo percorso artistico.
Il “Sarto dell’Arte” e la scultura in stoffa
Conosciuto come il “Sarto dell’Arte”, Bressani ha inventato una tecnica unica: la scultura in stoffa. Le sue “Sculture Vestite”, oggi esposte in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, nascono dalla scomposizione e ricomposizione di materiali tessili, fondendo artigianalità, gusto cromatico e forte impianto concettuale.
Influenzato dalla lezione cubista di Picasso – con cui ha esposto nel 2015 – l’artista pavese reinterpreta la materia in chiave contemporanea, donando alle sue opere un taglio grafico e architettonico. Questa visione trova applicazione anche nei progetti realizzati con enti locali e con “I Borghi più belli d’Italia”, a conferma della sua arte pubblica e dialogante.
Il Drappo 2024: due opere uniche che raccontano Asti
Il Drappo per il Palio 2024 si compone di due opere uniche, simili ma non identiche, che rappresentano una nuova tappa nella narrazione visiva di Bressani. L’artista definisce la creazione come un gesto libero ma coerente, frutto di 51 anni di esperienza e ricerca.
I drappi non riproducono tridimensionalmente le celebri sculture di Bressani – incompatibili con la natura tessile del Palio – ma ne conservano la tensione plastica e simbolica. La narrazione si articola in tre scene principali:
- La Natura (La lotta): collocata alla base del drappo, rappresenta la competizione con tre cavalli in corsa guidati da un unico Capitano. La scena, dall’impronta futurista, evoca la fatica condivisa, il sodalizio tra uomo e animale e la folla esultante, celebrando il valore collettivo della gara più che l’eroismo individuale.
- L’Architettura (Il territorio): al centro del drappo, celebra il paesaggio urbano e storico di Asti, evocando torri, merli e scorci della città. Il colore, cifra distintiva di Bressani, anima le architetture, mentre la profondità scenica invita alla scoperta di una città sospesa tra passato e presente.
- Il Santo (Il divino): nella parte superiore, domina la figura di San Secondo come “Guerriero della Pace”, in un gesto solenne e protettivo. Sorregge una spada-crocifisso e si appoggia alle mura cittadine, mentre il cielo si fonde con l’infinito, simbolo di un tempo ciclico e trascendente.
Dettagli sartoriali e simbolici
Particolare attenzione è dedicata ai dettagli materiali: bottoni cuciti a mano, provenienti da abiti vissuti, rimandano alla sartorialità e al concetto di riciclo e sostenibilità. Il chiodo, elemento ricorrente nel lavoro di Bressani, diventa metafora di unione e coesione tra elementi apparentemente contrastanti.
Un dialogo tra i due drappi
Mettendo a confronto le due opere, si coglie un disegno prospettico comune: un percorso simbolico che si apre sull’orizzonte, ma fondato su solide basi. Le due bandiere, poste una di fronte all’altra, suggeriscono una tensione costruttiva, un invito alla crescita personale e collettiva.
Il Palio di Asti che si rinnova con l’arte
Con questa creazione, Asti non acquisisce solo un nuovo Drappo, ma una narrazione potente e stratificata, dove l’identità cittadina si fonde con la visione di un artista che ha deciso di mettere la propria vita al servizio dell’arte.
Il Palio di Asti 2024 diventa così un nuovo capitolo da tramandare: una storia cucita, letteralmente, con le mani e il cuore di Stefano Bressani.
Approfondimenti:
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