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Stefano Bressani omaggio a Pino Daniele tra arte e musica
19 Marzo 2012

Bressani omaggio Pino Daniele – Un’opera per Pino: quando l’arte incontra la musica
Il 19 marzo 2012, nella cornice del Noy di Milano, l’arte e la musica si sono incontrate in un momento intimo e potente. In occasione della presentazione del nuovo album di Pino Daniele, La grande madre, l’artista pavese Stefano Bressani ha omaggiato il grande cantautore napoletano con una sua opera originale: una “scultura vestita” che ritrae Pino Daniele con lo stile inconfondibile dell’autore.
L’evento è nato grazie all’invito di Riccardo Vitanza, fondatore di Parole & Dintorni, agenzia di comunicazione leader in Italia nel mondo musicale, nonché amico e collezionista di Bressani. Il Noy Club, situato nei pressi di Corso Vercelli, era in quegli anni uno dei luoghi più attivi della scena musicale milanese. Qui Bressani ha spesso condiviso momenti e notti con artisti e amici, e proprio qui si è consumato uno degli incontri più significativi della sua carriera.
Arte e musica: un legame profondo
Durante la serata, Pino Daniele ha parlato del significato profondo del suo nuovo lavoro: «Per me, La grande madre è il sangue misto della musica, il cordone ombelicale che ci lega ai quattro elementi del pianeta». Un’affermazione che si riflette perfettamente nel gesto artistico di Bressani, il quale considera la musica una costante fonte di ispirazione e un elemento ricorrente nel processo creativo delle sue opere.
La scultura vestita dedicata a Pino Daniele
L’opera consegnata a Daniele, realizzata con tessuti e volumi che sono il segno distintivo delle sculture di Bressani, restituisce un ritratto unico e vibrante dell’artista. Un volto reso eterno dalla stoffa e dalla tridimensionalità, che si aggiunge a una lunga serie di icone della musica già immortalate da Bressani: da Mina a Elvis Presley, dai Beatles ai Pink Floyd.
Un momento simbolico e autentico
Il momento dello scambio tra i due artisti è stato discreto ma emozionante. La dedica sul CD firmato da Pino Daniele e le fotografie scattate durante la serata restano oggi una testimonianza autentica di quell’incontro, fatto di stima reciproca, arte condivisa e passaggi simbolici.
Un tributo che vive nel tempo
A distanza di anni, l’opera rimane un omaggio vivo al talento e alla sensibilità di Pino Daniele. Un tributo silenzioso ma duraturo, che trasforma la memoria in forma, la musica in tessuto, e un incontro in gesto d’arte.


