- Questo evento è passato.
Skultoflower Maliumbas Black Ball a Venezia – Art Night 2019
22 Giugno 2019

Skultoflower Maliumbas Black Ball: arte e memoria a Venezia per Art Night 2019
Un fiore nero che parla di futuro
Il 22 giugno 2019, in occasione di Art Night Venezia, l’Arsenale ha respirato un’arte intensa, visionaria, capace di fondere passato e futuro, denuncia e poesia. Nel cuore di Spazio Thetis, hub internazionale dell’arte contemporanea, l’artista pavese Stefano Bressani ha presentato la sua opera monumentale Skultoflower Maliumbas© Black Ball, con una performance capace di imprimersi nella memoria collettiva.
La serata si è inserita nel contesto della mostra collettiva FRIENDS – Artisti, curatori & galleristi, che ha accompagnato la 58ª Biennale d’Arte e la giornata inaugurale del Salone Nautico di Venezia. Il pubblico, variegato e internazionale, è stato guidato in un’esperienza immersiva tra arte, memoria industriale, riflessione ecologica e spettacolarità.

Una scultura poetica tra denuncia e bellezza
L’opera di Bressani, appartenente alla serie degli Skultoflower, unisce in sé forza e delicatezza: un fiore nero, avvolto da stoffe sintetiche derivate dal petrolio, sorge su una struttura che richiama la materia industriale e la storia produttiva dell’Arsenale.
La Black Ball al suo centro rappresenta un cortocircuito simbolico: la bellezza contaminata, la natura ferita, ma ancora capace di riscatto attraverso l’arte. Realizzata in fibra sintetica, l’opera denuncia con eleganza le conseguenze della società dei consumi, trasformando la materia dell’inquinamento in gesto estetico e messaggio etico.
Un rito collettivo tra parola, luce e memoria
Il Piazzale Beverly Pepper si è fatto palcoscenico per un rito performativo in cui luci laser, vapore e scintille virtuali hanno evocato il lavoro dei fabbri lagunari, restituendo dignità e poesia allo spazio. La performance è stata accompagnata dalla voce recitante di Stefania Rusconi, che ha interpretato i versi di Giulia Birolini, componendo un dialogo vibrante tra parola e materia.
Il curatore Robert C. Phillips e Antonietta Grandesso, responsabile culturale di Spazio Thetis, hanno sottolineato il valore dell’opera come atto di memoria condivisa e resistenza poetica.
Un’opera che continua a interrogare
Skultoflower Maliumbas© Black Ball oggi vive nei giardini di Spazio Thetis: un fiore monumentale e silenzioso che continua a parlare a chi lo osserva. Non si limita a decorare: interroga, trasforma, resiste. E racconta, senza voce, una bellezza che nasce anche dal dolore.

