Skultoflower ©
Bressani usa la sua arte per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento come disastro sociale, comunicando l’urgenza di preservare la natura attraverso colori vibranti e forme che simboleggiano la vita. L’iconico Skultoflower © rappresenta un albero attaccato dalla “macchia grigia” dell’industrializzazione, simboleggiando l’impatto dell’uomo sull’ambiente. L’opera trasmette un messaggio potente: solo un equilibrio sostenibile può garantire un futuro luminoso, mentre l’arte diventa veicolo di riflessione e cambiamento.
Mormino per Skultoflower Bressani
Stefano Bressani, con “Skultoflower ©”, non solo ha realizzato la sua prima opera monumentale da esterno, ma ha creato un fiore a dimostrazione che, anche dove sembra impensabile, come sulle Fondamenta della Giudecca e del Molino Stucky, può nascere natura. Possono nascere fiori eterni e indistruttibili.
Un fiore sull’acqua, un “miracolo” che nemmeno Madre Natura era mai riuscita a compiere… perché l’Arte è anche questo!
Un fiore che racchiude elementi naturali, come il ferro, che nasce nel terreno e continua a vivere, trasformandosi nel tempo. Lo stelo del fiore di Bressani vive, si modifica, invecchia… come il nostro corpo, che negli anni cambia, talvolta si “imbruttisce”. Ci ricorda che gli elementi essenziali della vita, del Tria Principia alchemico, filosofico e religioso, comprendono anche anima e spirito, che rimangono inalterati nel tempo e forse diventano ancor più splendenti, arricchiti dalla consapevolezza del vissuto, proprio come il cubo di Bressani: fiore sempre colorato, vivace, pieno di speranza ed energia.
Un fiore sull’acqua con un basamento che omaggia la tecnica costruttiva della città sulla Laguna, e con una corolla di tessuto idrorepellente come simbolo di rispetto dell’elemento vitale. Perché, in questo caso, il fiore di Bressani non ha bisogno di acqua per vivere: anzi, la salvaguarda, per lasciarla al terreno e restituirla alla natura.
Serena Mormino
Curatrice e Critica d’Arte
Curatrice del Museo del Parco
Centro Internazionale di Scultura all’Aperto, Portofino
Presidente, Associazione Culturale Amarte
Gallery Skultoflower ©
In questo progetto, l’arte si conferma un potente mezzo di comunicazione, capace di affrontare temi sociali cruciali come l’inquinamento, un disastro che riguarda tutti. Stefano Bressani sente la responsabilità di riflettere su questo tema attraverso i suoi colori, trame e tecniche, invitando a contemplare la natura e l’impatto devastante della sua scomparsa.
Un cubo, un contenitore di colori, rappresenta per l’artista la Terra: nido e casa di ogni essere vivente, simbolo dell’albero della vita. Lo sfruttamento delle risorse naturali ha compromesso l’equilibrio vitale, trasformando l’albero in un organismo aggredito da un “cancro” grigio che soffoca la luce della natura. I suoni della meccanizzazione hanno ormai sovrastato quelli della natura, segnando un progresso che ha smarrito la sua armonia originaria.
L’arte di Bressani, con la sua forza comunicativa, rompe il silenzio dell’indifferenza, denunciando una realtà dominata da materiali inerti e processi industriali. Le sue opere, come il skultoflower ©, simboleggiano questa trasformazione: dall’uso di stoffe e scarti che richiamano la ciclicità naturale, al metallo ossidato, come l’acciaio CORTEN, che esprime bellezza nel cambiamento.
Con il tempo, il romanticismo iniziale lascia spazio alla crudezza del metallo nudo, che lotta per conservare una forma eterna. Anche materiali sintetici, come il neoprene, sono stati utilizzati per amplificare i colori, riflettendo sull’arroganza umana nel voler sfidare la natura. Tuttavia, l’artista ricorda che la natura, inesorabilmente, si riprende ciò che le appartiene, restando ineguagliabile nella sua perfezione millenaria. Attraverso la sua opera, Bressani trasforma l’arte in un monito potente per il mondo.

STEFANO BRESSANI MALIUMBAS ©
PROGETTO GASTEL STEFANO BRESSANI