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SUMMARY:Raid Pavia Venezia: Bressani incorona i vincitori con le sue “Teste d’Artista”
DESCRIPTION:Dall’Arte alla Velocità: Le “Teste d’Artista” di Stefano Bressani Incoronano i Campioni del Raid Pavia Venezia\nNel silenzio suggestivo del bacino dell’Arsenale di Venezia\, un tempo fulcro del potere navale della Serenissima\, oggi si celebra una grandezza diversa: quella del gesto umano\, della competizione e dell’arte. \nDal 2021 al 2024\, l’artista pavese Stefano Bressani ha intrecciato idealmente arte\, sport e storia\, realizzando un premio che va oltre il trofeo: un’opera d’arte simbolica\, un’icona contemporanea che celebra l’uomo e la sua volontà di superarsi. \nUn sodalizio tra arte e velocità\nNato dal Raid Motonautico Internazionale Pavia–Venezia\, la più antica e affascinante competizione sulle acque interne italiane\, il premio Coppa Teo Rossi di Montelera è stato reinterpretato da Bressani con un linguaggio che unisce velocità\, bellezza\, materia e spiritualità. \nLe tappe di un viaggio artistico 2021–2024\n2021 – “La Coppa si veste del colore dell’acqua”\nCon la sua “Testa d’Artista – Testa da Pilota”\, Bressani inaugura un nuovo capitolo. La testa umana\, simbolo di pensiero e tecnica\, si trasforma in scultura vestita di stoffe e materiali misti\, incarnando l’acqua\, elemento primordiale del Raid. Venezia\, già luogo di prestigiose esposizioni per l’artista\, accoglie con entusiasmo questa nuova creatura tra onde e applausi. \n \n2023 – “La Coppa si veste dei riflessi dell’acqua”\nIn occasione del 70° anniversario del Raid\, Bressani ritorna con una scultura dalla superficie cromata che cattura e riflette i bagliori del sole\, simile all’acqua sotto le eliche. Nonostante la datazione 2022\, dovuta a un rinvio per siccità\, l’opera incarna un messaggio di resilienza: arte e passione trovano sempre il modo di emergere anche nell’incertezza. \n \n2024 – “La Coppa si veste del colore della Bandiera Italiana”\nPer la 71ª edizione\, nel giorno della Festa della Repubblica (2 giugno)\, la “Testa da Pilota Italiano” sfoggia i colori tricolore\, poggiata su un basamento di legno d’abete\, simbolo di natura\, riciclo e sostenibilità. Un gesto artistico che unisce atletismo\, orgoglio nazionale e consapevolezza ecologica. \n \nLe “Sculture Vestite”: un’epopea umana\nLa “Testa d’Artista – Testa da Pilota” non è solo un premio\, ma un ritratto interiore di umanità. Le “Sculture Vestite” di Bressani evocano emozioni\, memorie\, sogni e visioni\, utilizzando frammenti tessili\, colori vibranti e geometrie dinamiche.\nAttraverso queste opere\, l’artista restituisce il caos ordinato della competizione\, quel punto di incontro tra cuore e ragione.\nQuesti premi celebrano non solo i più veloci\, ma gli spiriti indomiti che corrono contro il tempo\, la fatica e l’incertezza. Come il Raid Pavia–Venezia\, uniscono mondi lontani: arte e motori\, contemplazione e adrenalina\, eleganza e potenza. \nConclusione: l’arte che unisce\nDal 2021 al 2024\, Stefano Bressani ha trasformato il Raid Pavia–Venezia in una narrazione estetica. In ogni “Testa d’Artista” si percepisce il coraggio di mettersi in gioco\, di lasciarsi attraversare dal vento e dalla velocità\, ma anche dal pensiero. \nPerché\, come ci insegna Bressani: \n la vera vittoria non è solo arrivare primi\, ma lasciare un segno indelebile. \n\n  \nPlaylist Video
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SUMMARY:Skultoflower Maliumbas Black Ball a Venezia – Art Night 2019
DESCRIPTION:Skultoflower Maliumbas Black Ball: arte e memoria a Venezia per Art Night 2019\nUn fiore nero che parla di futuro\nIl 22 giugno 2019\, in occasione di Art Night Venezia\, l’Arsenale ha respirato un’arte intensa\, visionaria\, capace di fondere passato e futuro\, denuncia e poesia. Nel cuore di Spazio Thetis\, hub internazionale dell’arte contemporanea\, l’artista pavese Stefano Bressani ha presentato la sua opera monumentale Skultoflower Maliumbas© Black Ball\, con una performance capace di imprimersi nella memoria collettiva. \nLa serata si è inserita nel contesto della mostra collettiva FRIENDS – Artisti\, curatori & galleristi\, che ha accompagnato la 58ª Biennale d’Arte e la giornata inaugurale del Salone Nautico di Venezia. Il pubblico\, variegato e internazionale\, è stato guidato in un’esperienza immersiva tra arte\, memoria industriale\, riflessione ecologica e spettacolarità. \n \nUna scultura poetica tra denuncia e bellezza\nL’opera di Bressani\, appartenente alla serie degli Skultoflower\, unisce in sé forza e delicatezza: un fiore nero\, avvolto da stoffe sintetiche derivate dal petrolio\, sorge su una struttura che richiama la materia industriale e la storia produttiva dell’Arsenale. \nLa Black Ball al suo centro rappresenta un cortocircuito simbolico: la bellezza contaminata\, la natura ferita\, ma ancora capace di riscatto attraverso l’arte. Realizzata in fibra sintetica\, l’opera denuncia con eleganza le conseguenze della società dei consumi\, trasformando la materia dell’inquinamento in gesto estetico e messaggio etico. \n\n  \n\nUn rito collettivo tra parola\, luce e memoria\nIl Piazzale Beverly Pepper si è fatto palcoscenico per un rito performativo in cui luci laser\, vapore e scintille virtuali hanno evocato il lavoro dei fabbri lagunari\, restituendo dignità e poesia allo spazio. La performance è stata accompagnata dalla voce recitante di Stefania Rusconi\, che ha interpretato i versi di Giulia Birolini\, componendo un dialogo vibrante tra parola e materia. \nIl curatore Robert C. Phillips e Antonietta Grandesso\, responsabile culturale di Spazio Thetis\, hanno sottolineato il valore dell’opera come atto di memoria condivisa e resistenza poetica. \n  \nhttps://stefanobressani.com/wp-content/uploads/2025/07/2019-VENEZIA-THETIS-VENICE-ART-NIGHT-BRESSANI-TESTO-EMOZIONALE-NARRATO-DA-STEFANIA-RUSCONI.mp3\n  \nUn’opera che continua a interrogare\nSkultoflower Maliumbas© Black Ball oggi vive nei giardini di Spazio Thetis: un fiore monumentale e silenzioso che continua a parlare a chi lo osserva. Non si limita a decorare: interroga\, trasforma\, resiste. E racconta\, senza voce\, una bellezza che nasce anche dal dolore. \n 
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SUMMARY:Mostra FRIENDS a Spazio Thetis Venezia
DESCRIPTION:Mostra FRIENDS a Spazio Thetis – Arsenale di Venezia\nNel cuore dell’Arsenale storico di Venezia\, Spazio Thetis inaugura una nuova stagione artistica con FRIENDS\, una mostra collettiva dedicata all’incontro\, alla condivisione e al dialogo creativo. L’esposizione riunisce gli amici storici di Spazio Thetis: artisti\, curatori e galleristi che hanno contribuito alla crescita di questo polo culturale internazionale. \n  \nUn giardino di idee nell’Arsenale Nord\nLe opere sono esposte nel suggestivo giardino dell’Arsenale Nord\, accanto ai Giardini della Biennale. Gli artisti hanno dato vita a una narrazione libera e poliedrica\, dialogando anche con la collezione permanente di Spazio Thetis\, dove spiccano Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto\, Le Sentinelle di Beverly Pepper e L’uomo che misura le nuvole di Jan Fabre. \nArte\, scienza e futuro a Spazio Thetis\nSpazio Thetis nasce all’interno di un centro di innovazione ambientale\, dove arte e scienza si intrecciano in un dialogo interdisciplinare. La mostra FRIENDS testimonia questa visione dinamica e sostenibile dell’arte\, offrendo uno sguardo nuovo su creatività\, impresa e cultura. \nStefano Bressani e la Skultoflower Maliumbas© Ball\nTra i protagonisti dell’esposizione spicca Stefano Bressani\, il “Sarto dell’Arte”\, con la sua Skultoflower Maliumbas© Ball. Realizzata in ferro corten e stoffe riciclate\, l’opera riflette la tensione tra natura e artificio\, incarnando lo spirito del luogo. \nLa mostra FRIENDS a Spazio Thetis è visitabile dal 17 aprile fino a fine novembre 2019. Un’occasione unica per riscoprire Venezia attraverso l’arte contemporanea e il potere dell’amicizia creativa. \n 
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SUMMARY:Stefano Bressani a OPEN20 Venezia: tra scultura e riflessione contemporanea
DESCRIPTION:Stefano Bressani a OPEN20 Venezia\nStefano Bressani OPEN20 Venezia: un biennio di intensa attività creativa e riconoscimenti internazionali. Tra il 2016 e il 2017\, l’artista ha consolidato il suo ruolo nella scena dell’arte contemporanea\, presentando opere visionarie in sedi come il Molino Stucky\, l’Arsenale e l’Hotel Excelsior durante la Mostra del Cinema di Venezia. \nPicasso Re-loaded: dialogo con il cubismo\nCon il progetto Picasso Re-loaded\, Bressani rilegge l’eredità cubista in chiave personale. Non un semplice omaggio\, ma un confronto critico con il linguaggio visivo del Novecento. Le sue sculture ricostruiscono e destrutturano la figura\, aprendo una riflessione sull’arte come interpretazione della realtà. \n \nSkultoflower e il Premio Arte Laguna\nLa serie Skultoflower\, premiata con il Premio Speciale OPEN19 – Arte Laguna\, affronta il legame tra arte e natura. L’opera simboleggia la rinascita\, la fioritura come trasformazione. Il messaggio\, amplificato dalle esposizioni al Molino Stucky e all’Arsenale\, è un invito alla consapevolezza ecologica attraverso la forma artistica. \nKaotika – Without Time: tempo e caos visivo\nDurante OPEN20 Venezia\, Bressani presenta Kaotika – Without Time\, installazione allestita all’Hotel Excelsior. Figure seriali\, in corsa\, incarnano la disconnessione del presente. Il bianco e nero richiama il cinema classico\, mentre la struttura visiva riflette il disorientamento dell’individuo contemporaneo. L’artista espone accanto a nomi come Yoko Ono\, confermando la rilevanza della sua ricerca. \nUna scenografia della contemporaneità\nSecondo la curatrice Serena Mormino\, Kaotika è una “scenografia della contemporaneità”. Il bianco diventa simbolo di vuoto identitario e comunicazione impersonale. L’opera denuncia la solitudine digitale e la perdita di senso\, ma allo stesso tempo offre una possibilità di riscrittura individuale. \n\nL’arte come possibilità\nNonostante l’apparente leggerezza cromatica\, l’arte di Bressani è densa di contenuti critici. Il suo linguaggio unisce tradizione e innovazione\, offrendo un percorso di consapevolezza. L’estetica diventa mezzo per interrogare la condizione umana nell’era della velocità e della post-verità. \nVerso nuovi progetti\nCon OPEN20 Venezia\, Stefano Bressani conferma la coerenza della sua poetica. Le sue opere pongono interrogativi sul tempo e sull’identità\, aprendo spazi di riflessione condivisa. Tra nuove mostre e progetti internazionali\, l’artista continua a dialogare con il pubblico attraverso immagini\, installazioni e social network.
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LOCATION:Festival del cinema di Venezia\, Lungomare Guglielmo Marconi\, 41\, 30126 Lido VE\, Venezia\, Italy
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SUMMARY:Skultoflower di Stefano Bressani all’OPEN 19 Venezia
DESCRIPTION:La Laguna si veste d’arte: la Skultoflower in mostra a Venezia\nA quasi vent’anni dalla sua nascita\, OPEN – Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni si conferma tra le manifestazioni più visionarie del panorama artistico contemporaneo. L’edizione 2016 ha trasformato Venezia in un vero museo a cielo aperto\, dove l’arte incontra la quotidianità\, coinvolgendo passanti e paesaggio urbano. \nLe installazioni\, disseminate tra calli\, fondamenta e scorci lagunari\, spezzano la continuità visiva e generano cortocircuiti estetici che stimolano riflessione e meraviglia. OPEN 19 è molto più di una mostra: è un’esperienza immersiva dove lo spettatore diventa parte attiva dell’opera. \n\nSkultoflower: la scultura “vestita” di Bressani protagonista a Venezia\nTra gli artisti in esposizione spicca Stefano Bressani\, Maestro dell’arte contemporanea italiana\, con la sua monumentale “Skultoflower”\, posizionata in modo strategico all’ingresso dell’Hilton Molino Stucky. Dopo il successo di Maliumbas Nature Sound a CasaMilan\, Bressani porta a Venezia una scultura che sintetizza perfettamente il suo linguaggio poetico e materico. \nAlta oltre tre metri\, la Skultoflower nasce da una base in acciaio corten\, simbolo di trasformazione nel tempo. Da questo stelo metallico fiorisce un cubo rivestito con texture Maliumbas\, elemento distintivo della sua cifra stilistica. L’opera fonde forza e delicatezza\, geometria e natura\, industria e poesia. \nUn simbolo di resilienza e sostenibilità\nLa scultura è realizzata con materiali di recupero\, in linea con l’etica dell’artista. Il contrasto tra il metallo ossidabile e la leggerezza visiva dei tessuti trasforma l’opera in un organismo vivo\, capace di comunicare con chi la osserva. Un simbolo della convivenza tra effimero e durevole\, morbido e solido\, uomo e tempo. \nLa curatela è firmata da Serena Mormino\, critica d’arte e presidente dell’Associazione Culturale Amarte\, che accompagna Bressani in questa edizione. “Nelle sue opere convivono suggestioni differenti – afferma – che si fondono in un linguaggio unico\, sospeso tra Dolce Vita\, Pop Art e futuro”. \n\nNel contesto di OPEN 19\, la Skultoflower si fa ambasciatrice di una nuova scultura italiana\, che unisce artigianato e innovazione\, tradizione e sperimentazione\, trasformando la materia in visione. \nUn’arte che si vive\, non solo si osserva\nCon questa installazione\, Stefano Bressani conferma la sua capacità di creare opere che non si limitano a essere ammirate\, ma che coinvolgono e dialogano. La sua Scultura Vestita invita il pubblico a un’esperienza sensoriale ed emotiva\, dove l’arte diventa parte della vita quotidiana.
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LOCATION:Open 19 Molino Stucky\, Giudecca\, 810\, 30133 Venezia VE\, Venezia\, Italy
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SUMMARY:Night of Wonders Venezia: Stefano Bressani omaggia i Pink Floyd
DESCRIPTION:Night of Wonders Venezia – Stefano Bressani omaggia i Pink Floyd con le sue Sculture Vestite\nNel 2014\, a venticinque anni dallo storico concerto dei Pink Floyd a Venezia\, la città ha celebrato l’anniversario con un grande evento internazionale: Night of Wonders. La mostra\, ospitata nello suggestivo spazio dell’ex Chiesa di Santa Marta\, ha offerto un viaggio immersivo nella storia della band britannica\, con fotografie\, video\, memorabilia e installazioni artistiche. \nLe opere di Stefano Bressani in dialogo con i Pink Floyd\nTra i protagonisti di Night of Wonders Venezia c’è Stefano Bressani\, artista italiano conosciuto per aver ideato le Sculture Vestite. In questa occasione\, Bressani ha presentato due opere ispirate ad altrettanti album iconici dei Pink Floyd: The Division Bell e The Wall. \n“Steel Faces”: la luce e il tessuto reinterpretano The Division Bell\nL’installazione Steel Faces\, ispirata all’album The Division Bell\, rielabora in chiave tessile le celebri teste metalliche disegnate da Storm Thorgerson. Le sculture\, alte 240×180 cm\, dialogano con la luce naturale della chiesa\, creando giochi di chiaroscuro che esaltano i colori morbidi e le forme tridimensionali dell’opera. \n\n \n\n“What shall we do now?”: omaggio riflessivo a The Wall\nLa seconda opera\, What shall we do now?\, si ispira a The Wall\, il concept album che affronta temi di isolamento e conflitto interiore. Bressani rende omaggio ai disegni originali di Gerald Scarfe\, reinterpretandoli con la sua tecnica scultorea per invitare a una riflessione personale e contemporanea. \nUna mostra tra arte\, musica e memoria\nNight of Wonders Venezia\, curata dall’associazione Floydseum\, è stata molto più di una mostra: un vero percorso multisensoriale che ha ricreato l’atmosfera del concerto veneziano del 15 luglio 1989. Tra materiali inediti\, testimonianze di fan e opere d’arte\, l’esposizione ha raccontato l’impatto dei Pink Floyd sulla cultura visiva e musicale. \nOltre a Bressani\, erano presenti anche artisti come Marco Lodola con installazioni luminose ispirate a The Wall\, creando un dialogo visivo potente ed emotivo. \nL’arte come ponte tra musica e visione\nLa partecipazione di Stefano Bressani a Night of Wonders ha sottolineato il ruolo dell’arte nel dare nuova forma alla memoria collettiva. Le sue Sculture Vestite traducono l’universo sonoro dei Pink Floyd in materia visiva\, portando profondità e significato a icone della musica senza tempo.
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LOCATION:Spazio Porto\, ex Chiesa di Santa Marta\, 30100 Venezia VE\, Venezia\, Italy
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